Visualizzazione post con etichetta antipasto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antipasto. Mostra tutti i post

mercoledì 24 settembre 2014

Della serie E' STAGIONE: Tortino di melanzane di melanzane, patate e prosciutto

Buongiorno a tutti,
lo ammetto, sono circondata da melanzane: una volta nello sformato (la ricettina la trovate QUI), altre alla griglia, spessissimo tagliate a dadini e infornate con timo, un pizzico di sale e, per i buon gustai, un pochino di aglio. Oggi prepariamo insieme un tortino goloso che trovo perfetto anche come schiscetta (basterà non sfromarlo!).
L'ingrediente principale è sempre la mia amica melanzana, sì proprio lei che, purtroppo, presto ci lascerà per fare spazio agli ortaggi della stagione autunnale.
Una ricetta che è nata un po' per caso, con due patate bollite a disposizione e poche idee per la cena.




INGREDIENTI per due tortini:

Una melanzana di quelle dalla forma lunga
un paio di fette di prosciutto cotto
patate bollite, se grandi ne brasano due altrimenti farei quattro piccole
parmigiano
pepe



PREPARAZIONE: iniziamo sempre dalle melanzane che tagliamo a rondelle e che mettiamo in forno senza condimenti a 220 gradi per una quindicina di minuti.
Nel frattempo schiacciamo le patate, aggiungiamo il prosciutto a pezzettini, parmigiano a piacere e qualche macinata di pepe a gusto. Il tocco in più? Provate a sostituire il prosciutto cotto normale con quello di Praga, credo che un tocco di affumicato in questa ricetta sia perfetto.
Ungete due cocottine o, semplicemente, due pirottini di alluminio. Disponete le fettine di melanzana fino a ricoprirli completamente. 
Riempite con le patate e il prosciutto pressando leggermente il composto.
Per creare una crosticina squisita io uso parmigiano e pepe.
In forno per 15-20 minuti, il tempo di scaldare e fare compattare tutto il tortino.

Sformare con cura.


Buon assaggio, 

F.





mercoledì 6 agosto 2014

Insalatina da spiaggia

Buongiorno! 
Se siete in vacanza spaparanzati a sollazzarvi, buon proseguimento! Se state per partire, buon viaggio, andate piano e ricordatevi il Telepass. Se mancano pochi giorni di lavoro alle agoniate ferie, forza! Tenete duro! In qualsiasi categoria voi vi ritroviate, sappiate che ci sarà posto per lei, la mitica insalatina estiva, perfetta da portare in spiaggia per un pranzo veloce e gustoso. È semplice da preparare e davvero deliziosa, sa di Liguria (le olive taggiasche), Campania (i pomodori) e Calabria (la cipolla di Tropea). Di coste italiane ma anche di isole greche (la Feta). E un pochino anche di casa (le zucchine della nonna).
Ecco a voi una piccola idea per i vostri pranzi sotto l'ombrellone!


VI OCCORRONO
(per 2 persone)

150 grammi di pomodori datterini
1 zucchina 
50 grammi di feta
1 cucchiaino colmo di patè di olive Taggiasche
1/2 cipolla di Tropea
qualche fogliolina di basilico 
un filo d'olio e.v.o.
sale q.b.

sdraio, ombrellone, telo mare

Iniziate piastrando la zucchina tagliata a rondelle. Successivamente sarà il turno della cipolla, affettata ad anelli non troppo sottili. Una volta piastrata, la cipolla perderà il classico sapore pungente e risulterà molto dolce e digeribile. Tagliate a dadini i pomodori, eliminando i semini. Mettete tutta la verdura in una ciotola, insieme alla feta a cubetti e qualche foglia di basilico. Amalgamate il tutto con il patè di olive e un filo d'olio e.v.o.. Salate a piacere. Se avete deciso di consumare la vostra insalatina sotto l'ombrellone, trasferitela in un contenitore ermetico.

Buone vacanze,


M.


lunedì 14 luglio 2014

Golosi fagottini di couscous

Oggi vi parlo di un piatto esotico, ma ormai entrato di diritto nei ricettari estivi degli italiani: il couscous. Originario della regione del Maghreb (Algeria, Libia, Marocco e Tunisia), è diffuso, per influsso culturale, anche in alcune zone della Sicilia Meridionale. Numerosissime le varianti, sia a caldo, con verdure e carni stufate, sia a freddo, con gamberi e verdure croccanti. Solitamente i granelli di semola cotti al vapore vengono reidratati con acqua calda e utilizzati come base per insalate o in accompagnamento agli ingredienti di cui sopra, un po' come si usa fare con pollo e riso Basmati in India. 


Oggi ho pensato di proporvi il couscous in una veste nuova, come ingrediente principale di saporiti sformatini all'italiana. Il couscous è amalgamato con deliziosa burrata ed avvolto con saporito prosciutto crudo di San Daniele e zucchine, che danno freschezza e dolcezza. Pochissimi ingredienti e tempi di preparazione ridotti per un antipasto tutto nuovo! Continuate a leggere per scoprire come realizzarlo!

INGREDIENTI per 6 fagottini
1 bicchiere colmo di cous cous 
2 uova
brodo vegetale 
6 fette di crudo San Daniele
1 zucchina
150 gr di burrata 
olio e.v.o.
sale e pepe q.b.


Per prima cosa preparate il brodo: io lo preferisco vegetale per dare un tocco delicato e non invadente al couscous. Se avete tempo potete prepararlo nel modo classico (sedano, carota, cipolla), io in questo caso ero di fretta e ho preferito un cuore di brodo alle verdure. Bagnate a poco a poco il couscous con il brodo, valutandone la quantità ideale, tenendo conto che deve essere più morbido del solito. Ho utilizzato circa 250 ml di brodo per 1 bicchiere colmo di cous cous. Aggiungete, sgranando i chicchi, un filo d'olio e.v.o.
Incorporate un pizzico di sale e pepe, e la burrata tritata finemente. Mescolate bene aggiunge do un uovo. Affettate la zucchina per il lungo, se possibile con l'apposita grattugia o con un pelapatate, creando delle lingue sottili. Sbattete un uovo e salate leggermente. Ungete dei pirottini in alluminio e ricopritene il fondo con tre fette di zucchina intinte nell'uovo sbattuto. Continuate ricoprendo lo strato di zucchine con due fette di crudo San Daniele. Ho utilizzato questa varietà di prosciutto in quanto molto dolce, se ne avessi impiegato uno più salato, la cottura in forno lo avrebbe reso eccessivamente saporito. Riempite il pirottino con il couscous, livellando bene. Chiudete il fagottino ripiegando verso il centro le estremità di prosciutto e zucchine. Un'ultima spennellata di uovo sbattuto e forno statico a 180º per 20 minuti! 
Da tiepidi, danno il meglio di sè! 

Buon appetito,

M.

lunedì 23 giugno 2014

Uno tira l'altro...ciliegie, grana di bufala e sale affumicato!

Quella di oggi non è una ricetta vera e propria, ma piuttosto un abbinamento insolito, un'insalatina deliziosa quanto particolare. Questo è il periodo di ciliegie e duroni dolcissimi e ben maturi, ancora pochi giorni di goduria prima dell'arrivo del famigerato vermicello, per la nonna "Giovannino". Si dice infatti, che i giorni successivi a San Giovanni (24 giugno), segnino inesorabilmente la fine della stagione di questi frutti incredibilmente buoni. 


Amo così tanto ciliegie, duroni e amarene, da volerli includere anche in preparazioni salate. E così, molto semplicemente, è nato questo antipasto sfizioso e molto fresco, nel quale la dolcezza dei piccoli frutti maturi è smorzata da saporitissime scaglie di formaggio grana. Tocco, ancora una volta, un po' fuori dagli schemi? Il grana non è vaccino ma di bufala. Per esperienza vi posso confermare che anche il classico Grana Padano sortirà lo stesso effetto. Ma se trovate quello di bufala, ancora meglio. Per completare il tutto, ed insaporire ulteriormente, una macinata di sale affumicato, reperibile facilmente nei supermercati. Pochi ingredienti per un vero tripudio di sapori, perfetto, perché no, anche come schiscetta!



Per questa insalatina vi occorreranno:

ciliegie o duroni
grana di bufala
sale affumicato
olio e.v.o.


Iniziate lavando bene i frutti e asciugandoli con cura. Vi consiglio di utilizzare i duroni, molto piu dolci, grandi e succosi. Dovrete tagliarli, dividendoli in due parti. Molto delicatamente, estraete il nocciolo. Quando ne avrete in quantità soddisfacente, condite con olio e sale affumicato. Terminate con scaglie di grana. Sono sicura che questa semplicissima idea vi stupirà! 
Buon appetito
M.

giovedì 19 giugno 2014

Panino grigliato con uovo in camicia


Uovo in camicia: termine che in cucina fa sempre un po' rabbrividire. O si apre creando una disgustosa poltiglia nell'acqua di cottura, o cuoce troppo diventando una graziosa spugnetta per lavare i piatti. Credo che la cosa migliore in questi casi sia avere un approccio rilassato e collaborativo, l'uovo ci vuole bene e dobbiamo solo capire come contraccambiarlo. L'acqua non deve bollire, non deve essere salata, deve essere acidulata. L'uovo non deve tuffarsi alla stregua di Tania Cagnotto alle Olimpiadi, ma più come una foca monaca dal bordo della piscina. Altro momento cruciale: come condire l'uovo in camicia? Per chi ama le uova basterà un pizzico di sale e pepe, per chi le ama ma non abbastanza, ecco una ricetta che le esalterà e le arricchirà, un piatto unico che io definisco perfetto se si è soli, ma solo perché vivo ogni uovo in camicia riuscito al pari del miracolo di San Gennaro: sai che ricapiterà ma la certezza non ce l'ha mai nessuno. Se siete veri esperti di uova in camicia, potrete stupire i vostri ospiti con un antipasto d'effetto, uno scrigno in cui arricchirete il vostro bell'ovetto con salmone affumicato e cipolla di Tropea caramellata. Il pane? leggermente grigliato, morbido dentro e croccante a contatto con l'uovo. Il connubio è da leccarsi i baffi. 


INGREDIENTI per un panino
1 uovo
1/4 di cipolla rossa di Tropea
1 fettina di salmone affumicato
1 panino
mezzo cucchiaino di zucchero
il succo di mezzo limone
erba cipollina tritata a piacere
sale e pepe q.b.


Iniziate caramellando la cipolla: tagliatela ad anelli e cuocetela per una decina di minuti in una padellina antiaderente, con un pizzico di sale e lo zucchero. All'occorrenza sfumate con poche gocce di acqua calda.
Preparate una fettina di salmone delle dimensioni del vostro panino e lasciatela da parte. Tagliate a metà un panino. In questo modo avrete tutti gli ingredienti già a disposizione per assemblare il piatto, evitando acrobazie che potrebbero mettere a dura prova la resistenza del vostro uovo in camicia. Accendete il fuoco al minimo e iniziate a scaldare la piastra per il vostro panino che posizionerete all'ultimo momento. Arriva il momento clou. Pentola ampia con bordi alti, acqua alta mista a succo di limone filtrato. La componente acida aiuterà l'uovo a rapprendersi. Va benissimo anche aceto di vino bianco o di mele. Aceto rosso o balsamico vanno altrettanto bene ma tingono. Rompete l'uovo, avendo cura di mantenere il rosso intatto. Versatelo con delicatezza in una ciotolina o in una tazzina da caffè. Portate l'acqua ad un passo dall'ebollizione, deve essere molto calda ma non fare bolle. le bolle sono nemiche di ravioli, gnocchi e uova in camicia: troppo violente per sperare che rimangano integri. Quando l'acqua inizia a tremare, abbassate la fiamma e con un cucchiaio da minestra iniziate a mescolarla, creando un mulinello. Con una mano mescolate con l'altra versate a pelo d'acqua, senza tuffarlo, l'uovo crudo. Contemporaneamente togliete il cucchiaio dall'occhio del ciclone per evitare che esca un cucchiaio in camicia, ma con lo stesso, accompagnate la "vestizione" dell'uovo. Verrà molto naturale, ve lo assicuro. Quando l'albume si sarà rappreso del tutto, estraete delicatamente l'uovo aiutandovi con una schiumarola o altri utensili forati per i fritti. Depositate l'uovo su carta da fritto o su un piatto direttamente. Tamponate con carta da cucina, molto delicatamente, per eliminare eventuale acqua in eccesso. Appoggiate il panino sulla piastra, grigliando per un paio di minuti per lato. Componete il piatto disponendo sul panino una fetta di salmone, l'uovo salato e pepato e la cipolla caramellata (temperatura a piacere, a me piace ambiente, ricorda molto una composta). A piacere, erba cipollina tritata.

Buon appetito


M.

martedì 17 giugno 2014

Caprese remake: Saccottini di carta di riso alla mozzarella con pomodoro e basilico

Qualche tempo fa ho postato su instagram una foto-indovinello: basilico, passata di pomodoro e bacchette cinesi. Oggi la ricetta, un'unione di Occidente e Oriente molto delicata ed appetitosa che sicuramente gradiranno anche i meno avvezzi al consumo di cibo fusion. Semplice da preparare e dalla consistenza piacevolissima, il saccottino di carta di riso ha un sapore talmente delicato da sposarsi con la maggiorparte degli ingredienti, anche quelli agli antipodi della tradizione asiatica. Un delicato ripieno di mozzarella e due salse decise a contrasto: pomodoro e basilico. Anche oggi colori patriottici! Vi presento la ricetta di una caprese tutta nuova, da mangiare con le mani afferrando il ciuffetto del saccottino, da consumare mentre si fa il tifo, da servire come antipsto d'effetto. 


INGREDIENTI per 2 persone

6 fogli di carta di riso per involtini primavera
1 mozzarella
1 bicchiere di passata di pomodoro
una decina di foglie di basilico
4/5 pinoli
1 spicchio d'aglio
un filo d'olio e.v.o.
peperoncino
sale q.b.


Iniziate preparando le salsine: più facile non si può! Olio e aglio caldi e passata di pomodoro, con un pizzico di sale e peperoncino a piacere. Due foglie di basilico per profumare la salsa. Pinoli, olio e basilico frullati per un pesto leggero. Tagliate una mozzarella a dadini. Prendete i dischi di carta di riso. Bagnate un paio di asciugapiatti e strizzateli bene. Disponete i dischi su un primo asciugapiatti e ricopriteli con il secondo. Tempo 5 minuti e saranno inumiditi al punto giusto per poterli utilizzare. Prelevateli delicatamente dal telo umido e ponetevi al centro  5/6 cubetti di mozzarella. Chiudete la sfoglia per creare un saccottino, premendo bene il punto di giunzione. Disponete i saccottini sulla placca ricoperta di carta forno e leggermente unta. Forno ventilato preriscaldato a 180 gradi per circa 15 minuti. La mozzarella perderà liquidi ma non importa, la base del saccottino risulterà piena e filante, il ciuffetto dorato e croccantissimo. Servite con le due salse di a compagnamento, nelle quali intingerete il vostro stuzzichino.

Buon appetito!

  M.

mercoledì 28 maggio 2014

Crocchette ceci, tonno e crescenza di capra

Morbido o croccante? Non so proprio cosa scegliere. Nel piatto goloso per definizione devono esserci entrambi, senza ombra di dubbio. La crocchetta penso sia l'esponente principale di questo concetto, croccante fuori, morbida dentro. La mia idea è una crocchetta che impiega poco tempo, pochi ingredienti, pochissime calorie, perfetta come finger food o antipastino saporito ma leggero. 
Ecco come potrete prepararle anche voi!



INGREDIENTI per 4 persone

200 gr di ceci precotti
1 scatoletta di tonno all'olio extravergine d'oliva (o al naturale, se preferite)
100 gr di crescenza caprina
semi di sesamo
pangrattato 
erba cipollina
prezzemolo
scorza di 1/2 limone
sale e pepe q.b.


Schiacciate i ceci con una forchetta, anche grossolanamente. Aggiungete il tonno ben sgocciolato e mescolate bene. Incorporate la crescenza caprina, molto più leggera e magra di quella vaccina! Aiuterà ad amalgamare il tutto dando un'irresistibile consistenza cremosa al vostro impasto. Erba cipollina e prezzemolo tritati, e scorza di limone gratuggiata conferiranno freschezza. Salate e pepate a piacere. Inumidite le mani e create tante palline che andrete a ricoprire con un mix di pangrattato e sesamo. Teglia rivestita di carta forno e forno caldo (200°). 10-15 minuti di cottura. Servire calde o tiepide.

Buon appetito,

M.




martedì 6 maggio 2014

Gamberi che amano l'avocado (incontro piccante)

La proposta di oggi è uno di quei piatti molto semplici, anche da preparare, ma di grande impatto: è colorato, brioso, cattura lo sguardo e profuma di terre lontane. Non solo: è cremoso e croccante, un connubio a cui non so davvero rinunciare. Infine, è piccante, antipasto/piatto unico perfetto per una cenetta a due, ma anche per dare un'impronta esotica e colorata alle cene tra amici. Vi basterà un quarto d'ora per prepararlo, parecchi giorni per dimenticarlo. Da mangiare rigorosamente con le mani. Sdoganate la scarpetta.



INGREDIENTI per 2 persone

350 gr di code di gamberi
1 avocado maturo
1 cipollotto
1 panino
3 cucchiai di succo di limone
aglio in polvere 
paprika piccante
un filo d'olio e.v.o.
sale q.b.

                            



Scaldate il forno ventilato a 180º, affettate molto sottilmente un panino, ricoprite la placca con carta da forno e disponetevi le fettine. Fate dorare finché non saranno croccanti. Mantenere al caldo.
Iniziamo preparando la salsa all'avocado, una sorta di guacamole! 
Tagliate in due e sbucciate il frutto. Frullatelo con il cipollotto. Setacciate il composto con un colino ed avgiungetevi il succo di limone, un pizzico di aglio in polvere e di sale. Mescolate bene e fate riposare per una decina di minuti per fare insaporire a dovere. Nel frattempo pulite le code di gambero (io ho lasciato la scorza solo sul codino), ungete con pochissimo olio una padella antiaderente, scaldate e saltatevi le code per pochi secondi, insaporendo con sale, paprika e, a piacere, poco aglio in polvere.
Impiattate tuffando le code e i crostini caldi nella salsa di avocado. Se vi va, completate con un pizzico di paprika.


M.




giovedì 1 maggio 2014

Gazpacho di melone contro il caldo da grigliata

Le prime grigliate si avvicinano inesorabilmente. Mi sembra quasi di sentire lo sfrigolio della carne sulla brace e il profumo delle verdure arrostite. E mi vedo già distesa sull'erba ad arrostire a mia volta, sicura che la ricetta che precederò a braciole e salamelle, mi aiuterà nell'arduo compito di trasformarmi in una miniatura piemontese di Beyoncè (credici).


Ebbene si, un fresco gazpacho (classica zuppa fredda spagnola, preparata tradizionalmente con pomodori e cetriolo) arancione, ricco di carotenoidi, è il perfetto incipit di un pranzo all'aperto: dolce e salato insieme, immancabilmente cremoso e croccante, amico dell'abbronzatura e del caldo da griglia. In più ha poche calorie. Preparate delle ciotoline colorate e il fidato frullatore: il segno del costume è li che vi aspetta!


INGREDIENTI per 4 persone

2 meloncini arancioni maturi
2 cipollotti rossi
1 peperone giallo
1 spicchio d'aglio piccolo
1/2 limone
2 panini raffermi 
4 fettine di prosciutto crudo
1 cucchiaio di semi di lino
qualche goccia di tabasco
sale q.b.

a piacere, un filo d'olio e.v.o. 

se siete temerari e poco affini alle temperature centrafricane, potete aggiungere al vostro gazpacho del ghiaccio tritato!


PREPARAZIONE

Tagliate i meloncini privandoli di buccia e semi. Pulite i cipollotti, l'aglio e il peperone, rimuovendo i semini e le parti bianche. Tagliare tutto in pezzetti e frullare insieme al pane raffermo, aggiungendo pochissimo olio a filo, a piacere. Salate e date un tocco piccante con il tabasco. Aggiungete il succo di mezzo limone. Filtrate la crema ottenuta utilizzando un colino ed un cucchiaio. Tagliate a striscioline il prosciutto e fatelo abbrustolire in una padella antiaderente come fareste con del classico bacon. Una volta reso croccante, tritatelo creando una sorta di granella. Versate il gazpacho nelle ciotole e spolverizzate con croccantino di prosciutto e semi di lino precedentemente tostati per un paio di minuti.

M.

lunedì 28 aprile 2014

della serie SCHISCETTA: tortini integrali con broccoli e cavolfiori

Sempre solidali con chi pranza lontano da casa, oggi una proposta diversa dalla solita insalata, dal solito panino, dal trancio preso alla panetteria più vicina: tortini integrali alle verdure, quali? Broccoli e cavolfiori.
Un piatto che potete preparare la sera prima e che è buonissimo anche freddo, l'ideale da mangiare nel parchetto davanti alla mia università (e in qualsiasi altro parchetto!).
Una ricetta molto pratica perché non vi dovrete impegnare in misurazioni con bilance e misurini, in questo caso è sufficiente il vasetto dello yogurt!


INGREDIENTI (per sei tortine):
  • Un vasetto di yogurt. Io ho scelto quello magro perché avevo a casa solo quello, se preferite potete usare quello intero. Naturalmente, in ogni caso, si deve trattare di yogurt bianco! 
  • due uova;
  • un terzo di vasetto di olio d'oliva;
  • un vasetto di farina integrale;
  • mezzo vasetto di fecola di patate;
  • mezza bustina di lievito;
  • uno spicchio d'aglio;
  • sale e pepe q.b.
  • le vostre spezie e semi preferiti (oltre al pepe ho aggiunto la curcuma e semi di senape).
  • Verdure, quelle che più vi piacciono: per me broccoli e cavolfiori (se ne avete di freschi ottimo, altrimenti vanno benissimo anche surgelati). Non riesco a dirvi una quantità precisa, scegliete in base a quanto "verduroso" vorrete il risultato. 



PREPARAZIONE:
Riempite una pentola d'acqua, aspettate che vada in ebollizione. Salate l'acqua a piacere e sbollentate broccoli e cavolfiori. Non devono essere eccessivamente cotti: li dovremo passare in padella e poi continueranno a cuocere anche in forno.
Una volta sbollentati, rosolateli in padella con un filo d'olio extra vergine di oliva e uno spicchio d'aglio: è una questione di qualche minuto. Ma quanto è buono il profumo dell'aglio? Se alcune verdure sono troppo grandi tagliatele.
Torniamo a noi: spegnete il vostro fornello e dimenticatevi delle verdure perché ci dobbiamo dedicare ad altro!
In una terrina versate tutto lo yogurt. Lavate subito il vasetto perché vi serve per le misurazioni! Aggiungete le uova e l'olio e iniziate a frullare. Piano piano incorporate la farina, il lievito e la fecola di patate.
Salate e pepate per benino. Io ho aggiunto tre cucchiaini di curcuma e altrettanti di semi di senape. Ogni altra aggiunta o modifica sarà dettata dal vostro gusto e dalla vostra fantasia.
Unite al composto le verdure e versatelo in sei pirottini di alluminio.



Forno a 180 gradi per venticinque minuti circa. 
F.

giovedì 24 aprile 2014

Mini Cheesecake #olivenere #sesamo #salame



Mettiamo il caso di un aperitivo, mettiamo il caso che io sia un’amante degli aperitivi. Aspetto da non trascurare? Un po' di originalità per non annoiare con il cibo, per il resto ci penserà della buona musica. Prepariamo delle mini cheesecake salate: guardate nel frigorifero e lasciatevi ispirare. Io ho scommesso su sesamo, olive nere e salame e ho il presentimento che sarà un trio vincente!
Niente di complicato perché non mi piace complicarmi la vita: deve ancora essere provato il caso in cui la semplicità non abbia ripagato.

INGREDIENTI (per 5 tortine): 
  • 150 grammi di grissini al sesamo (vanno benissimo anche cracker, tuc, wasa, non ho mai provato con dei taralli ma se qualcuno ci prova mi faccia sapere!) 
  • 30 grammi di burro 
  • 150 grammi di formaggio spalmabile 
  • Un foglio di colla di pesce 
  • 80 grammi di panna fresca 
  • Metà barattolo di olive nere denocciolate. 
  • N° 6 fette di salame Golfetta 
  • Una patata  
  • Un cucchiaino di senape in grani 
  • Sale e pepe

Prima di tutto? Preparate una patata bollita (tagliatela a pezzetti e cuocerà prima).
Prendete i grissini e sminuzzateli, tritateli, insomma, fateli a pezzi come se aveste dei conti in sospeso con loro. Non siate troppo perfettini: la perfezione è sopravvalutata ma un giretto nel frullatore non potrà che rendere giustizia!
Aggiungete il burro fuso precedentemente (il mio amico forno a microonde è bravissimo in questo; in alternativa a bagno maria).
Mischiate bene il burro con i grissini al sesamo e sistemate il composto in 5 pirottini di alluminio (quelli che si usano anche per i muffin), ben rivestiti al loro interno con pellicola per alimenti: un piccolo accorgimento che vi permetterà di sformarli facilmente una volta pronti. Metteteli in frigorifero: si meritano un po' di riposo.





Per la crema? Benissimo: lasciate ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti. Nel frattempo tagliate le olive nere a pezzettini. Olive tagliate? Buttatele in una ciotola. Formaggio splamabile? Buttatelo nella stessa ciotola. Diventeranno grandissimi amici, soprattutto quando li lavorerete insieme fino a formare una morbida crema: diventeranno una cosa sola!
Dovrebbero essere passati dieci minuti, potete togliere la colla di pesce dall’acqua e farla sciogliere in poca panna calda (in sostanza: mettere a scaldare una piccola parte di panna, 2-3 cucchiai, quando è ben calda la togliete dal fuoco e fate sciogliere la colla di pesce ben strizzata). La restante panna va montata! 
Unite delicatamente alla crema di formaggio spalmabile e olive nere la panna in cui avete sciolto la colla di pesce. Dopo avere mescolato per benino aggiungete la panna montata: amalgamatela con movimenti delicati, dal basso verso l’alto. 
Riposino finito per la base che deve essere coperta con la crema alle olive. 
Mettete i pirottini in frigorifero: manca ancora qualcosa!

In ogni cheesecake che si rispetti c’è un topper, una glassa, una coulisse. E io non mi farò mancare proprio niente.
Prendete del salame Golfetta: specifico il nome perchè il Golfetta è un pò diverso dagli altri salami: si tratta di salame di prosciutto e la pasta è più adatta per crearne una mousse.
Nel frullatore: salame, una noce di burro, la patata bollita a pezzetti condita con olio extravergine di oliva, sale e pepe a gusto. 
Il tocco in più? Un cucchiaino colmo di senape. Tenetevi pronti con un pò di latte o, se ne avete avanzata, della panna liquida: potrebbe servire nel caso in cui il composto fosse troppo solido. Azionate il frullatore per un paio di minuti: Magia! Ecco pronta una mousse deliziosa che vi servirà per decorare le vostre piccole cheesecake. Il mio consiglio è quello di lasciare la mousse in una ciotola a parte e di adagiarla sugli sformati poco prima dell’ora X.




F.

giovedì 3 aprile 2014

"Rösti per cena?"




Oggi, con l'acquolina in bocca, vi parlo di una storia d'amore ormai ventennale: quella tra me e il rösti, una deliziosa preparazione gastronomica, dalla Svizzera con furore. Alla faccia di chi crede che il Paese dei cantoni sia semplicemente "banche, orologi e cioccolato". Gli amici d'oltralpe hanno un gustosissimo asso nella manica che può salvarci dal "non so cosa cucinare per gli ospiti sabato sera". Il rösti mette d'accordo tutti, è ecumenico. Per i pochi che non conoscono questa specialità: è una sorta di tortino di patate, solitamente a grandezza padella e dall'aspetto simile ad una frittata, arricchito con formaggio, speck e talvolta cipolle. Il bello del rösti, è che si presta ad essere reinventato in numerose varianti partendo dalla base di patate, aprendo un vero e proprio mondo, un Paese delle Meraviglie per i "patatoni" come me. La mia proposta è un'inversione di rotta dallo speck al salmone affumicato, dalla frittatona al mini. Ma non solo. Taccuino alla mano, ecco a voi la ricetta del rösti 2.0!





INGREDIENTI per 4/6 persone (12 mini rösti)
4 patate rosse 
1 zucchina grande
1/2 cipolla bianca

1 ciuffetto di erba cipollina
1 uovo
100 gr di salmone affumicato
80 gr di Robiola
olio e.v.o. 
sale q.b.
farina q.b.



Lessate le patate con la buccia, fino a raggiungere una cottura al dente. Lasciate raffreddare e sbucciate. L'ideale sarebbe preparare le patate la sera prima. In una terrina amalgamare la zucchina tagliata finemente a julienne, le patate schiacciate molto grossolanamente (devono sentirsi, sono le protagoniste), l'uovo, la robiola, il salmone tagliato a pezzettini, l'erba cipollina e la cipolla tritate. Mescolare bene e salare a piacere. Formare dei mini rösti, delle dimensioni e sembianze di un hamburger. Cospargete entrambi i lati con della farina e fate riposare per una decina di minuti in frigorifero. Il freddo aiuta a compattare l'impasto, evitando la rottura dei vostri capolavori durante la cottura. Qualche AveMaria fa sempre bene, comunque. Cuocete quindi in olio ben caldo (in quantità necessaria per ricoprire il fondo della padella), girando non appena, sollevato il rösti con l'aiuto di una spatola, scorgerete un'invitante crosticina ambrata. Quella mi frega ogni volta, mangerei rösti ogni giorno per "colpa" di quella crosticina.
Servite caldi, tiepidi, a temperatura ambiente, sono ottimi in tutti i modi!


M.