Visualizzazione post con etichetta uvetta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uvetta. Mostra tutti i post

martedì 1 luglio 2014

Fagottini di mele e uvetta per la merenda!





Buongiorno a tutti, oggi prepariamo qualche dolcetto per la merenda: semplicissimi da preparare ma di grande effetto!
Niente di meglio che fragranti fagottini di sfoglia generosamente riempiti di mele, uvetta e marmellata di albicocche.

Vediamo un po' cosa ci serve, per dodici fagottini:

Un rotolo di pasta sfoglia (per teglie rettangolari)
una mela
burro e zuchero q.b.
marmellata di albicocche
uvetta sultanina
latte e zucchero di canna per creare la crosticina dorata.


Una volta sbucciata, tagliate la mela a dadini e fatela ammorbidire in padella con una noce di burro e un paio di cucchiai di zucchero. Sarà un profumino dolce ed irresistibile a dirvi quando toglierla dai fuochi.
Lasciate una manciata di uvetta sultanina in ammollo in un contenitore di acqua per una decina di minuti, poi strizzatela e aggiungetela alle mele.
Ho srotolato la pasta sfoglia (esatto, quella che non delude mai e che trovate nel banco frigo del vostro supermercato preferito!) e con l'ausilio di un coltello ho ricavato dodici quadrati.
Al centro di ogni quadrato ho disposto un cucchiaino di marmellata e un mucchietto di mele e uvetta. Chiudete gli angoli del vostro quadrato congiungendoli tutti e quattro verso l'alto, a formare una sorta di ciuffetto.
Disponete i fagottini su una placca coperta da un foglio di carta forno, così da poterli staccare facilmente una volta ultimata la cottura.
Spennellateli di latte e cospargeteli con un pochino di zucchero di canna: piccolo accorgimento che vi consentirà di vederli uscire dal forno ben dorati e croccanti.
In forno a 180 gradi per 15 minuti!






F.


lunedì 5 maggio 2014

"storia di uno yogurt gelato e di un coccodrillo"




Voglio raccontarvi una storia, la favola di un incontro d'amore, le avventure di un coccodrillo che aveva perso la testa per lo yogurt gelato. Non si tratta di uno yogurt gelato qualunque perché aveva un bel caratterino: dentro di sé aveva pepe, sesamo nero, una manciata di crusca d'avena, la dolcezza sorprendente dell'uvetta sultanina!
Vi racconto una fiaba in cui la morale è lampante: il sano può essere buono e il buono diventa bello.





Iniziamo dal coccodrillo: una passato più che vellutato di verdure. Quali? Tre zucchine, un porro e tre blocchi di spinaci surgelati. Come? Le ho fatte cuocere per mezz'ora, per poi frullare tutto. Non serve usare tutta l'acqua di cottura: iniziate a frullare le verdure e aggiungetene a poco a poco, fino a raggiungere la consistenza perfetta!
Nel coccodrillo (nome di invenzione di mia mamma, per farmi mangiare il passato di verdure da bambina) non ho aggiunto nessun condimento: a completarlo ci sarà lo yogurt gelato.

Per preparare due capsule di yogurt gelato come le mie occorre un vasetto di yogurt; io ho scelto uno yogurt magro (sto cercando di mettermi in forma per l'estate, lo ammetto!). Aggiungete un cucchiaio colmo di crusca d'avena, qualche macinata di pepe (a me piace tanto il pepe), un po' di semini di sesamo nero.
Dividete il contenuto del vasetto in due pirottini di alluminio, decorate con uvetta sultanina e coprite con una pellicola trasparente per alimenti. Dovranno riposare circa tre ore in freezer.





E' il momento dell'incontro fatale, del colpo di fulmine che proprio non mi aspettavo. Una volta pronto il coccodrillo, sformate il dischetto di yogurt gelato e posizionatelo al centro.
Il calore del passato di verdure lo travolgerà: mescolate bene e aspettatevi di tutto; il pepe farà capolino, i semini di sesamo saranno una delicatissima nota croccante, la crusca d'avena diventerà amica di tutte le verdure amalgamandosi amabilmente, l'acidità dello yogurt sarà il giusto controsapore del porro. Ma un attimo, ha appena fatto capolino l'uvetta e la sua dolcezza irresistibile.
Sì, vissero tutti felici e contenti.






Buon appetito,

F.